Storie di Cincillà

 

Storia di Stefania e Roberto (14/8/2005):

Ludovico e Matilda

Ciao siamo i proprietari dei nuovi cincilla iscritti nel database, anche noi come voi innamorati di questi toponi morbidoni e rosicchioni !!! sono due piccole pesti, hanno rovinato tutto ciò che gli è capitato sotto i denti. Sono terribili ma non potremmo più fare a meno di loro ormai fanno parte integrante della famiglia, certo avessimo saputo anticipatamente quello che erano soliti fare ci avremmo pensato un pochino di più prima di acquistarli, invece ci siamo lasciati abbindolare da false informazioni sul loro comportamento. Va bene a parte queste parentesi sono dei cuccioloni dolcissimi che non vogliono assolutamente saperne di farci diventare ( nonni ) per quanto riguarda l'alimentazione sono un Po sofisticati mangiano per di più alimenti secchi, di quelli freschi vogliono soltanto qualche pezzetto di mela e il tarassaco di cui sono ghiottissimi. Sono con noi da un anno circa, all'inizio abbiamo avuto delle difficoltà per abituarli al cibo infatti la prima femmina ci è morta quattro giorni dopo l'acquisto nonostante l'intervento del veterinario. Siamo subito corsi a comperare un'altra femmina, a prescindere che volevamo una coppia ma anche perchè al Ludovico mancava una compagna ( è così tenero vederli raggomitolati mentre riposano ).

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Storia di Maria e Vittorio (27/9/2005):

Cin cin

Cin cin è stata acquistata e voluta moltissimo da me, la mamma … poi come succede spesso, il papà si è innamorato di lei fino al punto di diventare geloso: borbotta e sbuffa  se la vede avvicinarsi a qualcun altro o se quest'ultimo la accarezza troppo; ma non solo… volevo prendere un maschietto per compagnia e lui: sei matta, niente maschi è piccola (ha 3 anni!!) e se poi litiga? ecc. ecc.
La nostra Cin cin è dolcissima, molto paziente (la stropiccio, la sbaciucchio) molto golosa, dispettosa e rosicchia soprattutto quello che non deve  e soprattutto quando viene sgridata … gira alla larga e poi zac! Addio piante, addio muri, addio mobili. Adora il PC in particolar modo la tastiera che puntualmente battezza con i suoi escrementi ma non disdice la stampante e i libri … Le risulta antipatico un peluche non morbido ma solido che ha la forma e la posa tipica dei siamesi … riesce sempre a lanciarlo o meglio con le zampette posteriori lo spinge giù dal mobile!
La delicatezza di questo animale è particolare, almeno con noi; anche quando riceve dispetti oppure le diamo fastidio la mattina quando sonnecchia, oltre ad un avvertimento vocale o quando proprio non ne può più avvicina i dentini alla mano ma non morde non spinge e credetemi potrebbe fare molto male!
Mi piace osservarla quando fa il bagnetto, quando sgranocchia qualcosina o quando si arrampica sulla gabbia scoprendo la pancina.Mi piace anche quando dorme ed assume le peggio pose o più semplicemente quando “le casca il naso” … oppure quando gira per la stanza si avvicina e salta sul divano dove noi siamo seduti e con le zampine anteriori “ti accarezza”…
E' proverbiale la fiducia che ha questo animaletto per gli altri animali … da mia suocera c'è un gatto che quando si è avvicinato alla gabbia per annusare un bastoncino, ha scatenato la bestia che è in lei … si è avventata sul gatto (la gabbia era chiusa) e … mia suocera dice che gli ha “soffiato” …! Insomma il gatto oggi non si avvicina a più di un metro. Concludo l'informativa dicendo orgogliosamente e presuntuosamente che la mia topina è bella no è bellissima.

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Storia di Antonella (27/10/2005):

Mirtillo

Ciao a tutti, siamo Antonella e Mirtillo, da Roma. Stavo leggendo i messaggi sul sito dei vari proprietari di cinci (anche se io preferisco ritenermi sua amica) e sono felice di vedere che non sono l'unica ad essere completamente fusa d'amore per il mio batuffolino! Siamo in tanti ad aver perso la testa per loro! Per me tutto è cominciato ad aprile, quando un pomeriggio sono entrata in un negozio di animali per tirarmi un po' su di morale (avevo perso da alcuni mesi il mio amatissimo cagnolino), e lì  vedo Mirtillo, che mi guarda da dietro le sbarre di una minuscola gabbietta. Colpo di fulmine. Lo prendo in braccio,ci penso su un minuto e decido di adottarlo. Riconosco che è stato imprudente da parte mia perché non sapevo nulla di come si alleva un Cincillà, e poi mia madre non voleva assolutamente altri animali in casa, ma ormai la decisione era presa. Erano anni che volevo un cinci, e ne avevo già deciso il nome, così in pratica ho semplicemente trovato il mio Mirtillo.
C'è voluto un po' di tempo per raggiungere un po' di confidenza,lui era molto diffidente e si terrorizzava ogni volta che dovevo prenderlo,c'è voluta pazienza e mooolto tatto.Poi a forza di bocconcini e coccole ha cominciato a fidarsi, e ora è affettuosissimo: quando è libero mi segue ad ogni passo,osserva tutto quello che faccio ed esamina tutto quello che tocco. È la curiosità fatta mammifero: si deve impicciare di tutto, infatti per prenderlo e rimetterlo in gabbia spesso mi limito a mettere una borsa aperta a terra  e fingo di frugarci dentro: lui accorre per curiosare e ci si ficca dentro, e io lo posso prendere con facilità (poi però gli metto subito il barattolo del cibo sotto il muso,se no tenta la fuga). Mirtillo per fortuna ama le coccole, e si fa spupazzare tranquillamente: quando comincio a grattarlo lui si immobilizza,  socchiude gli occhi e lo sguardo si perde nel vuoto in un'espressione di beatitudine.. spesso si rilassa così tanto che perde l'equilibrio e cade da un lato! Mi porge una guancia, poi l'altra, poi il fianco, poi il sederino.. gli piace molto essere grattato all'attaccatura tra dorso e coda, oppure a volte gli prendo la coda alla base e gli sbatto piano piano il sederotto a destra e sinistra, e sembra divertirsi. Ma quello che gli piace di più sono i grattini dietro le orecchie e sotto la gola!  Ogni volta che mi fermo lui corre e si piazza su un piede in attesa, e io lo gratto anche con i piedi perché ho notato che si rilassa di più, mentre con le mani resta sempre un  po' più attento,per timore che possa afferrarlo per rimetterlo in gabbia.. finite le coccole si lancia sulla pantofola per sbranarla, e poco alla volta ci sta riuscendo. Poi sono giunta alla conclusione che deve saper volare, perché ho trovato danni e cacchine in posti che non poteva proprio raggiungere in altro modo! Ma come diavolo fanno?!  Ultimamente poi ha imparato ad aprire da solo la scatola del cibo (che è grossa quanto lui): toglie con delicatezza il coperchio e lo poggia a  terra, poi prende coi denti  il bordo del barattolo e cerca di sollevarlo mandando la testa all'indietro, ma al primo saltello inciampa nel barattolo e ne rovescia la metà, poi ci riprova da varie posizioni finché non riesce a portarselo al sicuro sotto a un  mobile, dove finalmente si mette a mangiare quel poco di cibo rimasto dentro. È bellissimo, ne siamo tutti affascinati! Un po' per i mille movimenti buffi,un po'per la sua tenera bellezza, perché anche da adulti i cinci mantengono la fisionomia del cucciolo: testa grossa, occhi grandi e tondi, corpo tozzo e grassottello, senza collo, zampine piccole ed esili.. ecco perché ci fanno tanta tenerezza,nonostante siano dei veri devastatori! Tillo è come un'invasione di cavallette, quasi tutto in camera porta il segno dei suoi dentini; ho piazzato barricate ovunque, ma tanto vince lui, ormai mi ci sono rassegnata. È che gli voglio troppo bene!
Un saluto solidale a tutti i proprietari vittime dei propri amati cincillini!
Antonella

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Storia di Monica (29/10/2005):

Willy e i suoi dentini

Willyè arrivato da noi in dic.2002 e ad oggi è un componente della famiglia (ho un marito e due figli di 18 e 22 anni)lo amiamo moltissimo.a metà settembre è caduto dal terrazzo (primo piano) e si è miracolosamente salvato, ma la vet. ha riscontrato la rottura degli incisivi e un polso!!!POVERO!.L'ho alimentato per 10gg circa poi si è ripreso completamente.gli abbiamo portato a casa una moglie con la quale ha fatto delle azzufatine e per un'altra settimana tutto è andato bene.15gg. fa ho visto che non si alimentava più.Ho visto che era diventato magrissimo:ho ripreso ad alimentarlo e ho supposto il problema ai denti (crescono probabilamente male in seguito alla caduta)Tramite il Vs. forum ho avuto consigli preziosissimi da una veterinaria di Milano.Tramite veterinari locali ho trovato un odontotecnico per roditori,persona eccezionale, molto preparata!Che dopo aver telefonato alla vet milanese ha addormentato Willy, ha fatto una lastra ha visto un molare che cresceva storto e che lesionava la lingua e gli incisivi troppo lunghi.Mi ha garantito che ora per quanto riguarda la bocca è tutto a posto ma è indispnsabile che rosicchi!!!Lo sento digrignare i denti ma ancora non rosicchia!!!Proviamo con pellett che gli mettiamo in bocca a forza ma poi integriamo anche con omogeneizzati di verdura e un pò di frutta.Ora vado a comprarglli una pietra e del fieno nuovi per tentarlo!Speriamo bene!Grazie per questo bel sito che ci è tanto utile.Ciao a tutti
Monica

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Storia di Antonella (3/11/2005) :

IL PUNTO DI VISTA DI MIRTILLO
Confidenze di un cincillà soddisfatto

Ciao a tutti,sono Mirtillo! Oggi vi scrivo io!
Sorpresi? Ma come, non avete ancora imparato ad aspettarvi DI TUTTO da noi cincillà ?! Dateci una leva e, se non ce la rosicchieremo tutta, vi solleveremo il mondo! Io poi sono proprio sveglio, oltre ad essere molto bello. So di essere bello perché me lo dicono tutti in continuazione, quando mi guardano giocare o mentre sto nella gabbia. Io per la verità mi sento a disagio quando tutti mi guardano( sarà la paura atavica della preda, o il timore che più di me si stia apprezzando la mia PELLICCIA!) però poi c’è sempre qualcuno che mi da un’uvetta o un pinolo, e mi tranquillizzo. E’ che sono goloso.. ma mi serve energia per tutte le cose che faccio: per esempio ho appena finito di “scolpire” lo stipite della porta, che ora secondo me è molto più bello, e sono certo che anche ad Antonella piacerà. Io le voglio bene, mi fa sempre tante coccole e mi da le leccornie. Spesso si sdraia a terra con me, e io sono felice perché finalmente stiamo alla stessa altezza, e anzi le salto in testa così sono pure più alto di lei. Condivido con lei il mio territorio (la camera da letto,ndr), e le permetto anche di dormire sul letto, pensate un po’! Lei spesso mi fa degli scherzetti per non farmi annoiare: mi mette delle barricate che chiudono alcune mensole, o il letto, o la scrivania, così io devo ingegnarmi per poterci entrare dentro e mi diverto di più. Certe volte mi nasconde le cose in posti proprio difficili da raggiungere, ma io ce la faccio quasi sempre! Sono sicuro che lei sia molto contenta quando vede che ho espugnato le barricate, perché le ho dimostrato quanto sono bravo! Inoltre,dietro le barricate lei ci mette sempre tanti bellissimi oggetti, che sono dei PREMI per me per aver superato l’ostacolo, e io, grato, me li rosicchio tutti! Soprattutto divoro i libri.. Il piacere della cultura! Inoltre io e lei abbiamo gli stessi gusti,ci piace l’etnico: io lo trovo proprio BUONO. Adoro mangiare esotico: niente è più gustoso di un portagioie tailandese dipinto a mano (so che si chiama così perché l’ha detto lei: ”Oh cacchio! il portagioie tailandese dipinto a mano!!”.non so che significa Cacchio,ma penso sia un’espressione di giubilo ). Io poi sono anche un po’ scultore: rimodello le cose. Quando lei se ne accorge le afferra e le guarda a lungo COMMOSSA, scuotendo la testa, che secondo me significa “non ho mai visto un simile capolavoro”. E le mostra anche agli altri,dicendo” guarda come ha ridotto il cofanetto africano intarsiato…”, che soddisfazione ! Strano però che se mi coglie sul fatto mi toglie la roba di bocca.. forse vorrà rosicchiarla un po’ anche lei. Per esempio, poco fa mia ha tolto la cornice a cui stavo “ritoccando” i bordi e mi ha dato un tubo di cartone dei rotoloni da cucina, per vedere come ci avrei giocato. Ora,primo: io sono un cincillà e non una cavia, quindi con me gli esperimenti non li fai! Secondo: ma cosa c’è d’interessante in un tubo di cartone??! Un tubo,appunto! E’ anonimo, sciapo e SENZA VALORE: lo ho snobbato come ho fatto con la scatola di cartone che mi ha messo a disposizione qualche giorno fa. Anche noi cincillà teniamo all’estetica. E poi a volte mi mette in imbarazzo chiamandomi con nomignoli scemi: “PERNACCHIO, GNOGNINO, SPARA-CACCHINE, BESTIA DI SATANA( quando faccio danni)…” .“te sei scema” penso io ”in gabbia ci dovresti stare tu.” Oppure mi dice: ” quanto sei batuffoloso/cincilloso/mirtillico/morbidoso/grassoccio/ciccione..” Ma cicciona ci sarai ! Io sono soffice e paffutello, come ogni cincillino che si rispetti, òh. E poi non è colpa mia se faccio tante cacchine, è il movimento che mi stimola l’intestino. Qualche volta anche solo per lo sforzo di saltare me ne scappa una. E poi arriva quel brutto essere setoloso, attaccato a un bastone di legno che Anto tiene in cima, che le raduna tutte e le porta via. Lo odio: va avanti e indietro e raccoglie le mie cacchine anche da sotto i mobili, io cerco di difenderle, sono mie, le ho fatte io, brutto mostro! e lo minaccio e quando ho proprio tanto coraggio gli salto sopra, lo mordo e scappo via.. ma lui niente, è impassibile, chissà che animale è… A parte questi inconvenienti sono felice, anche se a volte mi annoio un sacco.. vorrei uscire più spesso dalla gabbia,vorrei esplorare il mondo, vedo la mia umana che entra e esce dal nostro territorio e io cerco di seguirla, ma lei chiude la porta e io resto lì ad annoiarmi, e allora devo cercarmi qualcosa da fare, e mi metto a rosicchiare qualcosa. Rosicchiare rilassa. Anche voi umani, che siete così stressati, dovreste rosicchiare un po’. Un consiglio da un cincillo saggio: non rosicate, rosicchiate!

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Storia Viviana e Federico (7/07/2006) :

ENDY

È gennaio quando entro in un negozio di animali e… luce dei miei occhi, vedo Endy.Decido subito di prenderlo e appena convinti mamma e papà endy diventa un membro della famiglia. Con me e con mio fratello non ha ancora molta confidenza ma gli vogliamo bene e lo chiamiamo con nomignoli strani come : m.r
rosicchio, zerino, ciccione ecc. A tutti fa tenerezza perché è un batuffolo!
Gli piace quando gli gratto sotto il muso e dietro le orecchie ed impazzisce per le uvette.
A marzo avevo lasciato un pezzo di pane sul mobiletto per vedere una cosa , mi
giro e il pane era scomparso! Era stato endy !
Questo fatto dimostra quanto sono intelligenti i cincillà!

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Storia di Antonella (20/06/2007):

NOTTE MAGICA

Roma,10 luglio 2006. La capitale e l’Italia tutta sono in delirio Mondiale! Dalla tv arrivano immagini di festa nazionale e cori da stadio per una volta unanimi. Io e le mie 2 coinquiline ci prepariamo per andare al Circo Massimo a vedere La Grande Festa, mentre Mirtillo scorazza allegramente in terrazzo, studiando nuovi modi per farci arrabbiare. Quando stiamo per uscire esco a cercare il cincio per rimetterlo in gabbia, e non lo trovo. Già sospiro all’idea di un ennesimo inseguimento, con Tillo che vola letteralmente da un lato all’altro, e mi vedo nei panni di Buffon lanciarmi di lato e agguantare al volo non un rigore, ma un cincillà in fuga (che in km/h hanno più o meno la stessa velocità). Trasognata in questa idea mi chino sotto il tavolo e lo vedo: Tillo è sdraiato a terra, immobile! Sbianco. Le mie coronarie si precipitano verso l’infarto, fermate appena in tempo. Mi avvicino e lo chiamo piano, lui gira gli occhietti verso di me e cerca di alzarsi, ma si trascina un po’ e ricade. Per poco non cado anch’io accanto a lui, svenuta... Lo raccolgo con cautela e lo studio:non sembra ferito, ma ha tutti i muscoli rilassati, a peso morto. La palla grassa,soda e guizzante che prima era il mio cinci ora sembra uno degli orologi molli di Dalì, fluido e penzolante! Lo depongo nella gabbia: disteso Mirtillo pare piuttosto una scamorza alla piastra. Lo palpeggio per capire se ha dolori da qualche parte, ma sembra di no; ha gli occhi aperti ma non è molto reattivo,lui che sembra sempre sotto cocaina…. Le mie amiche accorrono: una mi porge pinoli e uvetta (l’equivalente dei sali,per un cincillà), l’altra il telefonino. Compongo il numero del primo vet e intanto gli infilo un’uvetta sotto il naso. Tillo si tira su per annusarla (Si! Sta meglio!) ma non la mangia (No,non sta meglio…). Il vet risponde e gli racconto a raffica l’accaduto. VET: Ha salivazione eccessiva? IO: No! VET: Ha avuto diarrea? IO: No! VET: Ha spasmi muscolari? IO: No! VET: E allora non so che dirle, me lo dovrebbe portare - In sottofondo sento “Siamo una squadra fortissimi…” Non so se portarlo, Mirtillo soffre di Terrore Cronico e non vorrei aggiungere lo stress da Paura al suo già affaticato cuoricino… in più non ho l’asportino. Il vet mi consiglia di aspettare ancora un po’, vedere come evolve. Ok, aspettiamo. Tutte e tre stiamo accovacciate a terra davanti alla gabbia aperta, dalla tv arriva “Poo po po po po po poo”, tutta Italia è sintonizzata sul 1°, io sono sintonizzata sulla frequenza respiratoria del mio cincillà. Tillo ciondola, le mie coronarie reclamano il loro infarto, io gli ordino di stare zitte. Chiamo un altro vet per un secondo parere. Stesse domande, stesse risposte, stavolta mi arriva in sottofondo “Notti magiche”. Ma poi Mirtillo si muove un po’ e (Ah!!) mangia un pinolo! Dopo ancora un po’ si tira in piedi (E vai!) e fa qualche passo, esce dalla gabbia e zampetta un po’ in giro, tutto rimbambito.. Noi lo guardiamo col fiato sospeso: saltella piano ma saltella, supera un vecchio mobile senza fermarsi, arriva davanti al pianoforte da 3000 euro, lo guarda, poi apre la bocca e va per addentare il prezioso legno. “EVVIVA STA BENE!!” esultiamo noi ragazze (mentre io lo tiro indietro per la coda appena in tempo perché i suoi dentini si chiudano a vuoto). Più passano i minuti più ringalluzzisce, infine torna il Mirtillo di sempre. Diagnosi unanime dei vet: “capocciata”. Prego? “Si, forse stava correndo o saltando, ha sbattuto la testa da qualche parte e si è stordito. Ai cinci capita. Per caso ha notato delle stelline ruotargli intorno la testa?...” Spiritoso. Il topastro ha dato una craniata, a quanto pare le testate in questi giorni vanno di moda. Tutte e tre ci lasciamo cadere sul divano sollevate, la tv davanti a noi mostra il sorriso di Cannavaro,i muscoli di Del Piero ecc. mentre lasciano il palco, gli Italiani in delirio in un mare tricolore. Ci siamo perse La Grande Festa, La Notte Magica… Silenzio amareggiato: tutte e tre guardiamo Mirtillo che come niente fosse sta sgranocchiando il telecomando, e lui, avvertendo l’improvviso gelo nell’aria, si ficca sotto un divano, non si sa mai… Complimenti Mirtillo, proprio un tempismo perfetto per un colpo di testa...

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Storia di Antonella (20/06/2007):

MIRTILLO GUASTAFERIE

Sei di ritorno dalle vacanze. Vai a casa di tua madre, a cui hai affidato il tuo amato cincillà (che in tempi non sospetti hai ingenuamente chiamato Mirtillo, perché era piccolo tondo e dolce). E’ stato libero per 10 giorni nella tua stanza, con la gabbia aperta, ma sei tranquilla e serena: sai che hai preparato per bene la camera prima dell’arrivo della belva, ”a prova di cinci”. Hai tolto tutti i cavi elettrici, asportato il computer, rimosso i soprammobili , staccato le foto raggiungibili, riposto scarpe e indumenti, spostato un mobile delicato, messo la rete alla finestra, impacchettato il letto e soprattutto hai sigillato la libreria: un’istallazione di lenzuola, cartoni e tavole di legno appesi e fissati tra loro con spago e scotch , a protezione di libri e gingilli vari, tutte quelle cose preziose che non vuoi siano raggiunte dai dentini famelici del tuo topolone… un’opera di ingegneria per la difesa degna della Protezione Civile (infatti ti ha chiamato Bertolaso per chiederti qualche consiglio). Arrivi, saluti la mamma e chiedi di Tillo, se ha fatto il bravo. Lei ti assicura che è tutto ok, sta bene, ha mangiato: le ha mollato un paio di morsi ai piedi (tanto da costringerla a entrare in camera con i calzettoni di spugna, ad agosto!), ma a parte questo è stato bravo. Mmh, bene, tutto tranquillo insomma (…strano…). Entri in camera e ti guardi intorno: sembra davvero tutto salvo. Tiri un sospiro di sollievo… ma poi lo sguardo ti cade su un angolino di lenzuolo in basso, che chiude la base della libreria: lo scotch è staccato e un po’ mangiucchiato. Il presagio ti fulmina. Ti butti in ginocchio e strappi via il lenzuolo scoprendo i ripiani della libreria: una fila di beffarde cacchine di cincillà passa indifferente davanti una serie di Oscar Mondadori, Economica Feltrinelli e Tascabili Economici Newton, tutti intatti, e si ferma in un bel mucchietto tutto intorno a sette volumi: la preziosa collezione in edizione cartonata di un raro fumetto degli anni ottanta (“Sandman” by Neil Gaiman, per gli appassionati del genere), tutti…vistosamente… ROSICCHIATI!!! Ora sei la più perfetta interpretazione dell’ “Urlo” di Munch, tremante di rabbia e di sgomento. Come ha fatto il tuo cincillà a fregarti anche stavolta, e COME FA a sapere esattamente quali sono LE COSE A CUI TIENI DI PIU’, quelle che riponi con cura, che guardi amorevolmente, che addirittura spolveri regolarmente, e a ROSICCHIARE PROPRIO QUELLE???!!! …All’improvviso capisci cosa prova Tom per Jerry. Sibili imprecazioni degne d’uno scaricatore di porto e cominci a giurare che stavolta il topastro lo strangoli con la sua stessa coda, lo appendi per le orecchie a frollare e poi te lo mangi ripassato in padella, in barba al tuo pluriennale vegetarianismo!!! Stavolta gli leghi i baffi intorno alla bocca!! lo dai in pasto alle volpi della zona (che lo hanno già fiutato da un pezzo)!! questa volta… ma proprio in quel momento il teppista peloso sbuca fuori da non si sa dove, ti guarda meravigliato con grandi occhioni da fumetto manga, ti corre incontro a balzi entusiasti e ti si tuffa in braccio (ci manca solo che scodinzoli). Salta felice sulle tue gambe e infine si alza in piedi, poggia le delicate zampine sul tuo mento e ficca il suo nasino vibrante contro il tuo, in una sorta di bacio eschimese-cincioso, con gli occhi languidi in un’espressione beata… Il tutto con un sound-track di squittii di contentezza e benvenuto. Ed è lì, con un cincillà sul naso, che vedi tutti i tuoi sacrosanti propositi assassini sgonfiarsi come una torta sfornata troppo presto, la tua sete di vendetta svaporare rapidamente, ed eccoti di nuovo intenerita davanti al musetto buffo, al sederotto cicciotto, agli occhioni intelligenti e alle orecchione a sventola… insomma, davanti al tuo cincillino. E parti con una serie delirante e schizofrenica di “ Cucciolotto mio-bestiaccia malefica-pelosotto bello-mostriciattolo infame” ecc…, con grattini e massaggini, pietoso quadretto con didascalia “Essere umano soggiogato da un cincillà”. Anche stavolta ti ha fregato per bene… E di nuovo mi ripeto: altro che Mirtillo, lo avrei dovuto chiamare Diabolik!

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Storia di Antonella (20/06/2007):

“CINCILLA’ TENTA DI SBRANARE UN UOMO” Sconosciuto il movente del folle gesto.

ROMA. Ieri in zona Torrino un uomo è stato ripetutamente azzannato alle caviglie da un cincillà imbufalito, sotto lo sguardo impotente della fidanzata e della proprietaria dell’animale. La belva si trovava con la sua padrona, Antonella C., nel terrazzo della propria abitazione; i due erano seduti assieme su una panca mentre la ragazza faceva colazione, quando un amico, fidanzato della coinquilina, si è unito a loro. Il cincillà, di nome Mirtillo, si è rifugiato sotto la panca, e quando la padrona si è allontanata ha furtivamente raggiunto i talloni dell’uomo: senza alcun preavviso e senza provocazione apparente ha azzannato la caviglia destra del malcapitato, rimanendovi attaccato come un pittbull, senza mollare la presa nonostante il giovane agitasse il piede nel tentativo di liberarsi. La padrona e la fidanzata della vittima sono accorse appena in tempo per vedere l’aggressore allontanarsi al galoppo, ma mentre soccorrevano il ferito la belva è ritornata all’attacco. Lanciato a folle velocità, gli occhi infuocati dall’ebbrezza del combattimento, il cincillà imbizzarrito si è avventato ripetutamente sui piedi dell’uomo, costringendolo a saltellare da un piede all’altro nel tentativo di sottrarsi alle temibili fauci. Antonella C. è intervenuta con uno strillo di rimprovero e il lestofante è fuggito, riparando sotto il divano. Constatate le condizioni di salute della vittima, che si era intanto chiusa in cucina, la ragazza si è messa sulle tracce dell’aggressore. Una fila di piccoli escrementi l’ha condotta al nascondiglio, e senza opporre resistenza il carnefice, 3 etti di peso per 8cm di altezza al garrese, le è corso incontro fiero e festoso, orgoglioso della sua bravata, senza mostrare alcun segno di pentimento. Uomo e cincillà si erano conosciuti la sera prima, e il cincio, pur essendo di indole socievole, lo aveva già allora guardato con aria torva, indizio che fa supporre che l’aggressione sia stata premeditata. La vittima ha riportato segni di dentini incisivi sul malleolo, che sono però spariti nel volgere di pochi minuti- senz’altro prima che si estinguessero le risate delle due ragazze. Il giovane unendosi all’ilarità generale ha infine dichiarato di aver perdonato il suo aggressore. Sconosciuta la causa dell’attentato, gli inquirenti indagano chiedendo l’ausilio di altri proprietari di cincillà, che sono invitati a fornire suggerimenti per spiegare il folle gesto sul Forum di questo sito! La corrispondente da Roma A.C.

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